Anthurium Idroponica

Anthurium Idroponica

Anthurium

COLTIVARE LE PIANTE IN ACQUA: “COLTURA IDROPONICA”
Sebbene le colture idroponiche non siano molto comuni, rappresentano un’interessante tecnica di “giardinaggio in casa“, che richiede un impegno molto differente rispetto e quello normalmente seguito. Il vantaggio di questo metodo di coltivazione rispetto a quelli ortodossi è che fa risparmiare tempo e spazio, crea meno disordine e rende l’innaffiatura durante le vacanze molto meno problematica!
Le colture idroponiche, conosciute anche come idrocolture, rappresentano una tecnica per coltivare le piante senza bisogno di usare composta da vaso. Tale metodo, infatti, è basato sull’uso di semplice acqua ( non calcarea) nella quale si tengono immerse le radici della pianta. E’ consigliato, con il passare del tempo, addizionare all’acqua del fertilizzante specifico per colture idroponiche.

Una delle piante che permettono meglio la coltivazione in idrocoltura è l’Anthurium, una pianta che riesce a passare dalla terra all’acqua senza nessun problema.Un Anthurium sull’acqua è l’ultima tendenza e un vero richiamo per il tuo living.

L’Anthurium  è tipico delle zone tropicali dell’America del Sud. Viene coltivato anche in vivaio, come pianta da appartamento ed esistono numerosi ibridi con infiorescenze di color rosa, bianco, lilla, arancio. Questa pianta è nota per la caratteristica fioritura costituita da spadice e spata; lo spadice è una piccola infiorescenza a spiga attorno alla quale cresce la spata che è una brattea, cioè una foglia trasformata, in genere vivacemente colorata. Anche se gli Anthurium fioriscono soltanto nel periodo estivo, alcune specie, se vengono tenute a una temperatura costante di 21-27 gradi, possono fiorire durante tutto l’anno. Dato il suo fiore a forma di “cuore” è diventato simbolo di amore ed amicizia.

Come curare Anthurium Idroponica

  • Annaffiature

    Un errore da evitare assolutamente è quello di innaffiare troppo una pianta idroponica continuando a riempirla d’acqua fino al livello massimo. Non solo l’acqua s’impoverisce di nutrimento, ma può diventare sporca, priva d’aria e piena di gas tossici disciolti in essa al posto dell’ossigeno. Ciò provoca gravi danni alle radici che possono anche condurre la pianta alla morte. E’ preferibile invece permettere al livello dell’acqua di arrivare al minimo prima di riempire ancora il contenitore fino al massimo: in tal modo l’acqua rimarrà sempre fresca e pulita.

    Basterà cambiarle l’acqua una volta ogni due settimane ed il gioco è fatto!