Clusia Idroponica

Clusia Idroponica

Clusia

COLTIVARE LE PIANTE IN ACQUA: “COLTURA IDROPONICA”
Sebbene le colture idroponiche non siano molto comuni, rappresentano un’interessante tecnica di “giardinaggio in casa“, che richiede un impegno molto differente rispetto e quello normalmente seguito. Il vantaggio di questo metodo di coltivazione rispetto a quelli ortodossi è che fa risparmiare tempo e spazio, crea meno disordine e rende l’innaffiatura durante le vacanze molto meno problematica!
Le colture idroponiche, conosciute anche come idrocolture, rappresentano una tecnica per coltivare le piante senza bisogno di usare composta da vaso. Tale metodo, infatti, è basato sull’uso di semplice acqua ( non calcarea) nella quale si tengono immerse le radici della pianta. E’ consigliato, con il passare del tempo, addizionare all’acqua del fertilizzante specifico per colture idroponiche.

Una delle piante che permettono meglio la coltivazione in idrocoltura è Clusia, una pianta che riesce a passare dalla terra all’acqua senza nessun problema.Una Clusia sull’acqua è l’ultima tendenza e un vero richiamo per il salotto. L’effetto è spettacolare e molto decorativo!

La famiglia delle Clusiacee comprende circa 160 specie di alberi ed arbusti, originari dell’America centro meridionale e dell’Oceania, dove si trovano come piante legnose e spesso epifite. L’unica specie che viene utilizzata come pianta da vaso è la Clusia rosea, una pianta che in natura diventa un alberello ma che allevata in vaso, non supera i due metri di altezza.
E’ caratterizzata da un fusto abbastanza largo,  con rami robusti portanti foglie ovali, di colore verde intenso e coriacee.L’effetto scenico è assicurato, soprattutto in primavera quando produce fiori vistosi, solitari, di colore bianco appena sbocciati, che con il passare del tempo virano verso il rosa: ricordano i fiori delle camelie ed emanano una delicata fragranza.

Come curare Clusia Idroponica

  • Annaffiature

    Un errore da evitare assolutamente è quello di innaffiare troppo una pianta idroponica continuando a riempirla d’acqua fino al livello massimo. Non solo l’acqua s’impoverisce di nutrimento, ma può diventare sporca, priva d’aria e piena di gas tossici disciolti in essa al posto dell’ossigeno. Ciò provoca gravi danni alle radici che possono anche condurre la pianta alla morte. E’ preferibile invece permettere al livello dell’acqua di arrivare al minimo prima di riempire ancora il contenitore fino al massimo: in tal modo l’acqua rimarrà sempre fresca e pulita.

    Basterà cambiarle l’acqua una volta ogni due settimane ed il gioco è fatto!